Post

Aronte, ovvero back to work

Immagine
 Esco a passo svelto dalla stazione ferroviaria. Raggiungo via XX Settembre, la grande arteria di traffico che conduce verso il centro, e la abbandono all'altezza della rotonda nei pressi del cimitero. Ed è lì, su un palo della luce, che la vedo per la prima volta. Sinuosa, ancorchè stilizzata, bianca su fondo blu. Una sirena. Il simbolo del Cammino di Aronte. E' lei la mia guida in questo percorso di cinque giorni che abbraccia, in un grande anello di circa sessanta chilometri, la città di Carrara. So che una bella e maliarda sirena sei tu... Come tutte le creature mitiche, si rivelerà spesso sfuggente. A volte l'adesivo, o la pittura che la rappresenta scompare, lasciandomi nel dubbio su quale bivio prendere. Ma questo lo scoprirò man mano... Le gambe girano, la testa no. Sono rimasto a pensieri cupi e risposte che avrei potuto (e dovuto) dare. Dovrò salire su un colle per poi ridiscendere, toccare un sobborgo, e risalire nuovamente per raggiungere la frazione che vedo gi...

Sette anni in Tibet

Immagine
Questo blog ha fatto la muffa per diverso tempo. Perchè? Perchè...sono fatti miei (cit.)  Ora, con la mia consueta calma e incostanza, provo a ripartire. Vediamo se e quanto dura... Chi va piano va sano e va lontano. Forse...

Una giornata da ricordare

Immagine
Quasi in vista di Cassio, prima del danno finale... Sollevo la testa dopo avere bevuto avidamente Respiro, poi improvvisamente realizzo che cosa ho appena combinato. Preso dalla foga, ho piegato il busto troppo in avanti, per cui la macchina fotografica che porto al collo, benchè racchiusa nella custodia, si è fatta un bel bagno nella fontana. La estraggo al volo e provo ad accenderla, per qualche secondo mi dà speranza, poi capisco che è finita: come impazzito, l'obiettivo continua a fare su e giù, zoomando avanti e indietro. Per fermarlo devo togliere la pila. Provo a rimetterla: niente, continua così. Provo a scattare una foto, è impossibile. Lo zoom continua a muoversi, quando premo il pulsante ne esce una foto mossa e insulsa.  E il peggio non è ancora finito, perchè ,macchina fotografica da buttare a parte, continuo ad avere un male cane alla gamba (Contrattura? Sciatalgia?) , sono in ritardo sulla mia tabella di marcia di più di un'ora e ho ancora dieci chilome...

Boundaries

Immagine
In aereo non ti rendi conto della cosa. Sali a bordo che sei in un paese, scendi la scaletta e sei in un altro. I controlli doganali, sì, ok, ci sono, ma comunque... sei 'già' da un'altra parte, non hai la sensazione di attraversare quella linea immaginaria disegnata sulla cartina geografica. Con gli altri mezzi di trasporto è diverso. Ad esempio in bus, o in auto. Magari non c'è alcun controllo, solo uno sguardo distratto di un doganiere mentre si rallenta davanti alla barriera, ma la percezione fisica del passaggio di un confine è più forte.  A volte invece i controlli ci sono eccome, e ti sorprendono per la meticolosità, a volte quasi per la stupidità, guardando con gli occhi del turista o del viaggiatore. Dieci anni fa, durante un tour della Patagonia, ho varcato in bus il confine tra Argentina e Cile. Quando, alla partenza, ho chiesto quanto sarebbe durato il viaggio...mi hanno risposto  "Da sei a otto ore".  Ho interpretato la cosa come un segno del...

Walking on the edge

Immagine
Il palazzo non esiste più, raso al suolo dopo i bombardamenti. Non esiste neanche più la strada, che ha cambiato nome pochi anni dopo la guerra, quasi a cancellare ogni traccia del passato. Ma è inutile: i fantasmi rimangono.  Prinz-Albrec ht-Straße 8. SS, Gestapo, RSHA(Ufficio di Sicurezza del Reich). Se c'è un posto a Berlino dove si può percepire il Male, è questo. Il palazzo di Prinz-Albrec ht-Straße nel 1942. Fonte: Bundesarchiv, Bild 183-R97512 / Unknown / CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 de,  Lo spazio è restato a lungo vuoto, una volta tolte le macerie, lasciando un 'buco' molto significativo. Come a voler rimuovere gli spettri del passato. Poi si è deciso di creare una installazione permanente, a memoria, chiamata Topographie des Terror.  All'esterno, delimitato da un pezzetto di Muro lasciato intatto, un percorso con una serie di cartelli, a raccontare l'avvento del Nazismo. Al centro, un edificio moderno che contiene il centro di documentazione, ...

Reason to be

Immagine
Fine maggio. Interno, tarda serata. Fatico a dormire, pensieri e preoccupazioni per il futuro, cena sullo stomaco, e chissà cos'altro. Mi alzo e vado a prendere la guida della Germania, ormai un po' datata, e inizio a sfogliarla. Non posso dire di conoscerla a memoria ma l'ho già riletta più volte. Mi soffermo sulle pagine dedicate a una cittadina di nome  Schwerin. Sembra un posto che merita proprio una visita, ho un vago ricordo di avere cercato già qualcosa. Apro Google e cerco le immagini. Ora ricordo, quel castello spettacolare sul lago... Da lì inizia tutto. Come ci si arriva, da Alessandria? E che cosa altro si potrebbe visitare, nei dintorni? Inizio a scorrere mappe e orari ferroviari, mi appunto luoghi e tempi di percorrenza...Quando alzo la testa è ben tardi. Forse è meglio smetterla, per ora, intanto ho buttato giù un primo progettino, poi se son rose... In effetti, molte volte queste idee nascono e hanno fine nel giro di poco tempo. Come l'ann...

E questo è il fiore

Immagine
Non sono visibili da lontano o ampiamente segnalati, come i grandi ossari del Triveneto, che celebrano il sacrificio di tanti giovani per ricondurre le terre irredente all'Italia. Questi sono monumenti piccoli, silenziosi, quasi umili. Eppure raccontano anche loro una storia.  Spesso ne trovi tracce un po' dappertutto, su cippi seminascosti sul bordo dei fossi, o su targhe apposte ai muri, o ancora nel nome dato a un rifugio sulle Alpi. Li scopri quasi per caso, leggendo un cartello o provando a informarti per conto tuo al termine di una gita. E la scoperta sembra quasi ribadire che quanto avvenuto più di settant'anni fa è ancora...tabù, storia dolorosa e non condivisa, anzi, divisiva, retaggio di una guerra che è stata sia di liberazione dallo straniero, sia civile, e che ha ulteriormente sconvolto il nostro paese.  Qui di seguito, a partire da tre mie diverse camminate, ecco alcuni frammenti 'minori' di quel periodo tra il settembre del 1943 e l'aprile del ...